L’auto “del futuro”, connessa, geo-localizzata e cybersicura, parte anche dal Trentino, in particolare dal polo della Meccatronica di Rovereto, dove ci sarà presto un laboratorio di test e il 5 dicembre si terrà il Forum Innovazione Mobilità Sostenibile.

La Giunta provinciale di Trento, su proposta del vicepresidente Alessandro Olivi, ha avviato la fase esecutiva del programma di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale lanciato da Fiat Chrysler Automobiles –FCA che è frutto di un protocollo d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Provincia autonoma di Trento e le Regioni Piemonte, Campania e Abruzzo.

L’accordo individua le finalità del progetto e gli impegni a carico di ciascun partecipante. Il Trentino è coinvolto in una delle quattro attività fondamentali, quella ribattezzata “Veicolo connesso, geo-localizzato e cybersicuro”, in particolare il progetto esecutivo “Veicolo digitale 2025”, per un valore di euro 5.300.000 circa. Il cofinanziamento provinciale sotto forma di agevolazioni per attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, è di 705.000 euro.

“Il progetto impegna FCA Italy a sviluppare tutta una serie di attività assieme ai soggetti pubblici e privati presenti in Trentino, dell’industria, della ricerca, e del sistema autostradale – spiega il vicepresidente Olivi – . Il nostro interesse quindi è duplice: sia per le sue ricadute sul versante della mobilità sostenibile sia per il coinvolgimento del nostro sistema delle imprese, in particolare di quelle afferenti al Polo della Meccatronica, oltre che delle nostre eccellenze scientifiche. Il prossimo passo sarà insediare a Rovereto, entro il 2018, un nucleo di persone che si occupino della sperimentazione di veicoli innovativi su strade digitali e di testare nuove iniziative sul versante della mobilità sicura. “.

La Provincia autonoma di Trento ha inoltre da poco approvato un piano di investimenti di oltre 21 milioni di euro – Piano per la mobilità elettrica – proposto dall’Assessore all’ambiente Mauro Gilmozzi per incoraggiare l’acquisto di auto elettriche e l’ampliamento della rete di ricarica nella direzione di una mobilità a basso impatto ambientale.

Si aggiungono anche investimenti nel campo dell’innovazione manifatturiera che fanno del Trentino un “ecosistema efficiente in grado di attirare imprenditori e innovatori anche da fuori” Parole di Michele Tosi, direttore dell’area Incubatori di Trentino Sviluppo che interverrà anche a FIMS il 5 dicembre 2017 per raccontare le esperienze di innovazione del territorio che, grazie alla forte vocazione ambientale della società e a un’industria meccanica radicata, ha permesso di sviluppare centri specializzati in green economy (Progetto Manifattura) e meccatronica (Polo Meccatronica) mettendo al centro la mobilità sostenibile.